lunedì 13 novembre 2017

Lettori in corso: Draghi dell'altro mondo di Sofia Gallo



Eccoci al primo appuntamento con i libri di Lettori in corso, il progetto che traccia un viaggio di lettura condiviso tra bimbo, genitore ed editore. Il libro di partenza proposto da Sinnos è Draghi dell'altro mondo di Sofia Gallo: la storia di un uomo povero, accompagnato da una volpe, cacciato di casa dalla moglie perché trovi un lavoro, ma lui, non riuscendo a cavare un ragno dal buco nel suo mondo, approda in quello dei draghi, dove trova un lavoro che però non farà mai pur guadagnando una fortuna, perché riesce a cavarsela battendo i mostri in astuzia.
A raccontare la lettura sono le tre voci che animano il percorso: Sinnos, l'editore; Laura, il genitore (in questo caso Madre, ma Padri, confidiamo anche in voi!); Figlio, il bambino di seconda elementare.



L'editore: Sinnos. Perché avete proposto Draghi dell'altro mondo per Lettori in corso?

Draghi dell’altro mondo fa parte della collana Zefiro è nata quasi insieme alla Sinnos: l’idea era di raccontare popoli e culture attraverso storie di tradizione provenienti da paesi diversi.  Storie di tradizione orale che la curatrice Sofia Gallo ha ascoltato, raccolto e riportato nella versione scritta, arricchita dal testo a fronte della lingua di provenienza. Un patrimonio prezioso, libri ponte tra culture che non abbiamo voluto perdere una volta deciso di fermare la collana.
Il progetto editoriale di Sinnos (nato ormai più di 25 anni fa!) è cambiato e cresciuto cercando di seguire i cambiamenti sociali e culturali e soprattutto cercando storie e immagini che potessero catturare l’attenzione dei bambini e dei ragazzi. Che sono lettori esigenti.  Abbiamo scelto una delle storie della raccolta Lo spaventadraghi e altre storie dalla Romania, quella che dava il titolo alla collana e che ricorda a tratti l’Ammazzasette della tradizione italiana (perché le storie viaggiano, senza passaporto, diciamo sempre ai bambini).  L’abbiamo trasformata in “prima lettura”, impaginata con la font @leggimi! e con tutte le caratteristiche dell’alta leggibilità, unendo illustrazioni a colori e scegliendo un formato maneggevole per i piccoli lettori. In Draghi dell’altro mondo Sofia Gallo, autrice e cacciatrice di storie, insieme a Vanessa Cazzagon, illustratrice, racconta così uno dei temi più frequentati nelle fiabe popolari: quello dell’intelligenza che vince sulla prepotenza. Un uomo, non trovando lavori adatti a lui in questo mondo, decide di emigrare nel mondo dei draghi. Che sono grandi grossi e prepotenti. Ma l’uomo non è stupido, anzi. Inizia a parlare e a raccontare delle sue imprese terrestri. Riuscirà un uomo, con il solo potere della sua parlantina, a mettere nel sacco i terribili draghi? 

Genitore: Laura, Madre. Cosa hai notato osservando Figlio leggere Draghi dell'altro mondo

Questa è la mia versione madre, e non blogger, mentre descrivo la lettura che Figlio ha fatto di questo piccolo librino. Metto subito le mani avanti, Figlio in partenza non è il più felice del mondo di leggere (cara vecchia legge del contrappasso),  poi però si diverte, ma preferisce di gran lunga giocare a calcio, quindi per lui, ma forse per molti bambini, l'impatto con il formato del libro, ma ancor di più con la distribuzione del testo, è fondamentale: la pagina, come dice lui, tutta scritta, lo scoraggia. Il formato di Draghi dell'altro mondo è molto comodo per gestire questo aspetto, innanzi tutto lo ha letto sul divano e questo toglie l'idea di stare facendo i compiti, altro grosso spauracchio. Non doversi sedere alla scrivania è determinante per collegare la lettura allo svago. Draghi dell'altro mondo, parte meno incisivo di quanto mi aspettassi, ma da quando la storia diventa dinamica e il protagonista inizia a prendersi gioco dei mostri, le cose cambiano. Figlio si è animato con i primi scherzi che l'uomo fa ai draghi e ha notato subito due aspetti, che imprevedibilmente i draghi fossero piuttosto stupidotti e che i disegni davano proprio l'idea di animali non intelligenti, si aspettava dei draghi sputafuoco vigorosi e agili, il confronto con degli animali confusi nel corpo e nella mente lo ha spiazzato. La seconda parte è quella in cui si realizza il sorpasso tra cervello e forza fisica ed è stata quella in cui Figlio si è più divertito, seduto sul divano, ormai rilassato, capiva che il protagonista stesse prendendo in giro i draghi, e si meravigliava che loro non se ne accorgessero. Il testo contiene poi alcune parole che Figlio non aveva mai usato come bisaccia, trisavolo, arrovellarsi, faggio e borioso, ed è stata l'occasione per conoscerle e impararle. La lettura è durata un'ora più o meno, andata tutta di un fiato, osservando i disegni e facendo qualche pausa perché mamma ho la gola secca, e allora un latte e cacao appoggiato sul tavolinetto accanto alla mia tazza di tè, ha consentito un vero relax da lettori. 

Il lettore: Figlio, 7 anni e mezzo. Cosa ne pensi di Draghi dell'altro mondo? (La sfida qui è riportare più fedelmente possibile le parole di un settenne, che si rifiuta di scriverle lui) 

Mamma hai visto? Le o del titolo sembrano delle e piccole!
Ecco, Figlio è un po' puntiglioso, legge tutti i titoli e li commenta e ha esordito così.
Mamma ma lo leggo tutto io? E' lungo? Non sembra tanto lungo, ma le pagine sono tutte scritte?
Eccola là la domanda ricorrente, quando lo ha aperto è rimasto lì serio serio per qualche secondo poi ha dichiarato:
ci sono un po' di pagine piene, ma è facile! Possiamo leggere sul divano come fai tu?
Sì che possiamo.
È scritto come il mio libro di scuola (e sì, perché anche il suo libro di italiano usa il carattere @leggimi!).
Ma quest'uomo perché ha sempre una volpe che non parla vicino? Perché i draghi parlano e la volpe no?
Già, perché? Rispondo io. Leggiamolo tutto e poi capiamo.
I draghi sono proprio dei polli! L'uomo gli fa fare quello che vuole, è furbo.
Sì è furbo amore, ti viene in mente un animale furbo?
La volpe! Infatti c'è una volpe.
Silenzio.
Mammaaaaaa, dici che c'è una volpe perché lui è furbo?
Forse, tu che ne dici?
Mi sa di sì, mamma. La volpe gli dice come fare? Ma se non parla?
Grasse risate quando l'uomo, sempre più sicuro di sé, racconta storie incredibili per non assolvere i compiti che i draghi gli danno e, e quelli ci cascano in pieno.
Mamma, posso dire una cosa?
Certo.
La storia è carina soprattutto quando i draghi pensano di picchiare l'uomo che invece si è nascosto sotto il letto, ma i draghi sono brutti, non sembrano draghi, sono dei salami, ma l'uomo alla fine gli prende tutte le monete e non sono le sue, perché lui non ha lavorato mai, li ha presi in giro. Mamma, posso dire un'altra cosa?
Certo, non mi chiedere il permesso per favore.
L'uomo è furbo, ma non è buono.


domenica 12 novembre 2017

In Cile con Alejandra Costamagna per la domenica di tè #76



"La mattina dopo a colazione i miei sono due zombie. 
Ancora prima che le tazze di tè al latte siano vuote e le fette di pane a metà, 
mi ritrovo sola, seduta al tavolo da pranzo, e sento un rumore di spari in strada. 
Amanda? Dov'è Amanda? grida la mamma dal corridoio."

C'era una volta un passero, Alejandra Costamagna


Libro in fotografia
Titolo: C'era una volta un passero
Autore: Alejandra Costamagna
Anno: 2016
Prezzo: 10,00 euro

Nome: Japan Gen mai Cha
Tipo: Bancha
Colore: verde
Provenienza: Giappone
Aroma: pop corn
Negozio: Treabreak

mercoledì 1 novembre 2017

@TwoReaders incontra Wendell Berry


Hannah Coulter. Wendel Berry
Edizioni Lindau. La mia copia.


Sono emozionata per questa lettura per almeno tre motivi, il primo è che ci tenevo davvero molto a proporre un libro pubblicato dalle Edizioni Lindau, perché è un editore che scova perle e perché è uno di quelli che si impegna nella comunicazione con i lettori, il secondo è che io sono un po' innamorata di Wendell Berry, un poeta agricoltore osservatore romanziere e critico della realtà, che mi ha conquistato con un meraviglioso libro intitolato Jayber Crow sempre pubblicato da Lindau, terzo perché Hannah Coulter, il libro che leggeremo insieme, è talmente intenso che una volta finito lascia tutti i personaggi accanto al lettore. Per me personalmente è stato un regalo di compleanno, Hannah è arrivata per i miei trentasette anni e sono felice di riproporla oggi a tutto il gruppo, sperando che colpisca voi quanto ha colpito me.
Buona lettura.

Ora come sempre il nostro regolamento:
  • leggere il libro proposto;
  • seguire il ritmo di lettura giornaliero con indicazione del numero di pagina cui arrivare e dell'ultima frase;
  • nei giorni di lettura ciascun tweetlettore ha a disposizione due tweet di citazione e possibilità di commentare;
  • @TwoReaders retwitterà soltanto alcuni dei tweet ricevuti, siamo diventati moltissimi e rischiamo di bloccare gli account dei nostri followers facendo il rt di tutte le citazioni;
  • i tweet di citazione devono riportare la pagina di riferimento;
  • non è consentito allegare fotografie del testo, lo scopo del gruppo è condividere il libro nelle logiche di Twitter e dunque in 140 caratteri;
  • i tweet vanno indirizzati unicamente all'account @TwoReaders, a meno che non siano di  risposta, in questo caso saranno indirizzati al destinatario e a @TwoReaders;
  • hashtag per questa lettura è #HannahCoulter;
  • ai tweet potranno essere allegate immagini attinenti;
  • ciascun lettore è, ovviamente, l'esclusivo responsabile di ciò che scrive e allega;
  • evitare lo spoiler, lasciamo a tutti il piacere di scoprire.

  • Ed ecco il calendario:

    giovedì 2 novembre
    lettura fino a pagina 34 "aggiunse la nonna."

    venerdì 3 novembre

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 62 "non poteva durare."

    sabato 4 novembre

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 88 "tanto tempo fa."

    domenica 5 novembre

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 119 "tutti insieme."

    lunedì 6 novembre

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 143 "deciso di andarsene."

    martedì 7 novembre

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 164 "ecco la spiegazione."

    mercoledì 8 novembre

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 185 "fanno bene ad andarsene."

    giovedì 9 novembre

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 199 "avvolta nella luce."

    venerdì 10 novembre

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 228 "Burley Coulter."

    sabato 11 novembre

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 254 "cerchio di fuoco."

    domenica 12 novembre

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 277 "(n.6)."

    lunedì 13 novembre

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    confronto sull'intero romanzo.

    Fine lettura.

    domenica 29 ottobre 2017

    In Argentina per la domenica di tè #75





    "Juan Carlos non rispose alle parole affettuose di sua madre.
    La tazza di tè rimase sul comodino. 
    Juan Carlos si imbacuccò in una vestaglia e andò a spazzolarsi i denti. 
    Il cattivo gusto che aveva in bocca scomparve. 
    Tornò nella sua stanza, il tè era tiepido, chiamò sua madre e le chiese di riscaldarlo."

    Manuel Puig, Una frase, un rigo appena

    Libro
    Titolo: Una frase, un rigo appena
    Autore: Manuel Puig
    Traduzione: Enrico Cicogna
    Editore: Club degli editori
    Anno: 1971
    Prezzo: 1.800 lire



    Nome: Oakland SF TGFOP
    Tipo: purezza
    Colore: tè nero
    Provenienza: India, Assam, raccolta d'estate
    Aroma: delicato sentore di miele
    Negozio: Cose di tè

    venerdì 27 ottobre 2017

    L'arte della gioia. Goliarda Sapienza.


    L'arte della gioia. Goliarda Sapienza.
    Einaudi. La mia copia.


    Ho letto L'arte delle gioia di Goliarda Sapienza questa estate.
    Quella finita un mese fa nel calendario, ma ancora con forti rigurgiti di orgoglio nelle temperature.
    Per me è stato un periodo eccezionale e unico e non nelle accezioni positive, ma in quelle più neutre possibili. Avvenimenti fuori dall'ordinario, e altri che possono capitare soltanto una volta, mi sono caduti addosso, e se ai primi non cedo, li combatto, perché semplicemente non è possibile che accadano, ma si sono infilati infingardi nelle pieghe malcustodite, i secondi sono irrimediabili e a pensarci bene forse sono arrivati piano, ma inesorabilmente, come fanno le cose in natura.
    Mai periodo fu più adatto per questa lettura.
    L'arte della gioia, che potrebbe anche chiamarsi l'arte della forza, o l'arte della vita, o l'arte di qualsiasi cosa sia pulsante, è un libro irripetibile, che si tiene lontano dai complimenti e dalle grida al capolavoro, un libro che non si accosta alle definizioni. 
    Per me è stato un aiuto profondo, una scossa di vigore, un costante insegnamento e non sempre positivo, una graduale presa di consapevolezza.
    Nei mesi in cui la mia infanzia, all'alba dei miei trentasette anni, se ne andava senza clamore, ho conosciuto un libro che ha più o meno la mia età e che per decenni è rimasto sepolto in qualche mobile remoto, senza poter essere letto. Errori dell'editoria, storture di un'industria, pericoli che corriamo ogni giorno.
    La protagonista di questo libro è Modesta, una strana donna giovane, volitiva, spietata, appassionata, una che arriva al suo obiettivo, un po' schiacciasassi, un po' sasso capace di farsi sbriciolare, ma non di perdersi. Addirittura cattiva, molto generosa, tutta istinto e intelligenza. 
    Una bambina nata nella peggiore situazione possibile in una Sicilia di più di cento anni fa e arrivata alla migliore situazione possibile per chiunque allora. Mentre Modesta raggiunge i suoi traguardi, costruisce il suo io e scopre il suo carattere, si dipana il secolo breve, si raggiunge l'Europa, si conoscono le città e tutto si legge attraverso la lente e la lingua di una donna siciliana, della cultura, della società e della natura della sua isola.
    Modesta uccide e ama. Davvero. 
    Il racconto di come la vita possa cambiare, di quanto siamo artefici, di quanto per esserlo dobbiamo riconoscerci e accettare ciò di cui siamo capaci, perché ognuno di noi è un insondabile paesaggio fatto di luoghi certi e confini inesplorati.
    Modesta non è simpatica, forse addirittura non mi piace, ma in tanti passaggi del libro ho pensato che avrei voluto essere come lei, capace di plasmare la realtà, acuta nell'osservare gli altri, ansiosa di imparare, con una memoria di ferro, una volontà implacabile, una passione incontenibile e l'attenzione coltivata con amore per le parole, per il loro uso e i loro effetti.
    Modesta è assassina e creatrice.
    Questo libro è scritto con una violenza talmente attraente, che guida il lettore fin dove non vorrebbe andare. A volte in terza persona, a volte in prima, con dialoghi serrati per pagine e pagine, descrizioni e ricordi che tornano a galla, un'infanzia che preme sulla maturità attraverso le parole esattamente riportate da stralci di dialoghi letti pagine e pagine prima, una costruzione articolata seppure fluida nella parabola temporale, proprio come è Modesta, contorta persona e perfetta interprete dei tempi che si svolgono in avanti. L'arte della gioia è uno dei rari libri che mi ha fatto venire voglia di sottolineare, ma poi avrei dovuto segnare quasi tutto il testo e sarebbe stato come non farlo, allora ho semplicemente deciso che lo avrei riletto, che sarebbe diventato uno di quelli che so aprire a caso e recitare, per scoprire come diventa lei al mio cambiare.

    Titolo: L'arte della gioia
    Autore: Goliarda Sapienza
    Editore: Einaudi
    Anno: 2015
    Prezzo: 15,00 euro


    lunedì 9 ottobre 2017

    Cari @TwoReaders, siete felici?




    Con l'autunno tornano  anche le letture di @TwoReaders, il gruppo è già pronto a leggere insieme Come una canzone di Luca Giachi, uno scrittore/musicista romano che mette la città al centro di questo romanzo pubblicato da Hacca edizioni.
    Un altro nuovo editore per il gruppo, una realtà indipendente marchigiana nata nel 2006, che si occupa principalmente di narrativa italiana e straniera, ma propone anche altre due collane da esplorare: saggistica e Novecento.0.
    Questa lettura sarà breve e scorrevole, ma ci indurrà, semplicemente, a chiederci se siamo felici.

    Come sempre per partecipare ci sono delle regole:


  • leggere il libro proposto;
  • seguire il ritmo di lettura giornaliero con indicazione del numero di pagina cui arrivare e dell'ultima frase;
  • nei giorni di lettura ciascun tweetlettore ha a disposizione due tweet di citazione e possibilità di commentare;
  • @TwoReaders retwitterà soltanto alcuni dei tweet ricevuti, siamo diventati moltissimi e rischiamo di bloccare gli account dei nostri followers facendo il rt di tutte le citazioni;
  • i tweet di citazione devono riportare la pagina di riferimento;
  • non è consentito allegare fotografie del testo, lo scopo del gruppo è condividere il libro nelle logiche di Twitter e dunque in 140 caratteri;
  • i tweet vanno indirizzati unicamente all'account @TwoReaders, a meno che non siano di  risposta, in questo caso saranno indirizzati al destinatario e a @TwoReaders;
  • hashtag per questa lettura è #comeunacanzone;
  • ai tweet potranno essere allegate immagini attinenti;
  • ciascun lettore è, ovviamente, l'esclusivo responsabile di ciò che scrive e allega;
  • evitare lo spoiler, lasciamo a tutti il piacere di scoprire;


  • agire nel rispetto dell'opera, dell'autore e dell'editore. 


  • E c'è un programma:

    martedì 10 ottobre
    lettura fino a pagina 29 "si riprendeva il mio corpo"

    mercoledì 11 ottobre
    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 48 "alla fine che cosa rimane?"

    giovedì 12 ottobre
    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 69 "Non la cercai più"

    venerdì 13 ottobre
    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 92 "Nessuno è mai davvero realizzato."

    sabato 14 ottobre
    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 112 "fradicio come me"

    domenica 15 ottobre
    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 128 "rimani a cena?"

    lunedì 16 ottobre
    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 142 "Letizia."

    martedì 17 ottobre
    citazioni e commenti dal giorno precedente
    confronto sull'intero romanzo.

    Fine lettura.

    venerdì 29 settembre 2017

    Lettori in corso



    Finalmente pronta per tornare al blog, inauguro la stagione con una prima volta.
    Un progetto dedicato ai più piccini: Lettori in corso, un viaggio nella lettura curato con la casa editrice Sinnos. 
    È la prima volta che mi lancio in una collaborazione stretta con un editore per ragazzi, ci pensavo da un po' senza trovare la formula giusta, ma ultimamente osservando Figlio che impara a leggere ho capito quanto il suo accesso ai libri stia cambiando e non solo perché è più autonomo nella scelta, ma perché non ha più bisogno di un adulto per decifrare i testi. Le parole ora sono a portata di mano, le può capire, selezionare, fraintendere, fare sue, loro posso entrare in lui, dargli gioia, divertimento, dolore, paura, risate e i genitori perdono sul terreno del controllo e della protezione, allora che si fa?
    Ecco che mi è venuto in mente Lettori in corso, perché come in ogni cosa, credo, ai figli possiamo dare degli strumenti, una cassetta degli attrezzi che loro poi potranno usare, anzi, che noi poi potremmo usare, perché qui nessuno si salva dall'essere figlio, quando se ne presenta l'occasione. Ecco che dalla mia cassetta degli attrezzi, fornitami a suo tempo e ancora ogni giorno, tiro fuori quelli  che mi sembrano utili per provare a dare a Figlio gli strumenti per selezionare le proprie letture. 
    Così nasce Lettori in corso
    La scelta della casa editrice è stata facile, Sinnos per me è un riferimento da quando sono mamma, per il modo in cui mettono al centro il lettore e dunque il bambino, per la creazione di un font ad alta leggibilità, per la disponibilità che a ogni fiera è dimostrata verso grandi e piccoli e, per alcuni titoli che hanno accompagnato la prima infanzia di Figlio e ai quali ormai sono super affezionata, e certo anche perché è a Roma.
    L’idea è semplice ed è incardinata su tre figure: una casa editrice, un genitore e un bambino, che insieme disegnano e raccontano la strada percorsa da un piccolo lettore. 
    Ogni mese Figlio leggerà un titolo proposto da Sinnos e su questo blog ne documenterò l’esperienza in un post strutturato in tre parti, la prima di presentazione della scelta dell’editore; la seconda di illustrazione, in cui proprio Figlio racconta se il libro gli sia piaciuto o meno e perché, come ha trovato le illustrazioni, se la storia fosse interessante o noiosa, insomma una mini recensione da un piccolo lettore; la terza parte, più di sintesi, è l’osservazione del genitore sulla lettura. 
    Sinnos propone i titoli, Figlio li legge, la mamma blogger lo osserva.
    Il percorso è calibrato su un bambino di seconda elementare e così le letture sono ordinate in considerazione di una complessità sempre maggiore per lunghezza dei testi, stile narrativo, struttura o tematiche, di modo che alla crescita delle capacità di lettura e riflessione, corrisponda un’evoluzione delle proposte.
    Sono previsti cinque libri per cinque mesi: ottobre, novembre, gennaio, febbraio e marzo. 
    Lettori in corso accompagnerà bimbi e genitori in un periodo di maturazione e consapevolezza non soltanto delle capacità di leggere, ma anche di scegliere i titoli più adatti. Avremo libri molto diversi tra loro, di modo da consentire al piccolo lettore, a fine percorso, di esprimere delle preferenze calibrate non soltanto sulla storia, ma anche sulle illustrazioni, sugli argomenti o sulla struttura del libro. I titoli saranno svelati passo per passo in ciascun post, a fine percorso saranno riportati tutti qui con link al post dedicato.
    Qui i protagonisti sono i bambini, l'editore e i genitori lavorano per lui. 
    Il primo appuntamento è per fine ottobre. 


    mercoledì 20 settembre 2017

    Alla fine dell'estate. Come oggi.





    "Era la fine dell'estate e me ne stavo seduto sotto un tiglio, sul terrazzo di uno dei miei bar preferiti; me la godevo abbastanza, c'era una brezza leggera, 
    e lei arrivò e baciò il mio amico Anton, un attore, e si sedette al nostro tavolo. 
    Ciccò la sigaretta nel posacenere, scattando dei piccoli flash, lui fece le presentazioni 
    e lei stese un lungo braccio abbronzato. 
    Si chiamava Ana. Era bella e sapeva di buono. Era scusa, con gli occhi liquidi e raggianti, e le sue mani si muovevano aggraziate quando parlava. 
    Se m'avessero detto che di lì a un mese saremmo andati a vivere assieme da innamorati non ci avrei creduto. avevo smesso di credere alla magia da un bel pezzo."

    Philip Ó Ceallaigh, Appunti da un bordello turco

    Titolo: Appunti da un bordello turco, Un'altra storia d'amore
    Autore: Philip Ó Ceallaigh
    Traduzione: Stefano Friani
    Editore: Racconti
    Anno: 2016
    Prezzo: 16,00 euro

    giovedì 14 settembre 2017

    Il blocco del blogger

    Il blocco del blogger non esiste, ammetterlo sarebbe dare un'importanza eccessiva a un bellissimo hobby, con tante derive interessanti, ma pur sempre un hobby. Sta di fatto che per più di un mese, non soltanto non ho aperto Il tè tostato, ma ho avuto un'alternanza tra la rimozione della sua esistenza e la preoccupazione perché stavo lasciando morire di fame questo mio figlio di etere, stavo lasciando che polvere e spifferi invadessero una delle mie case.
    Stasera sono tornata, ma senza sapere di quale libro scrivere, ne ho letti tanti ultimamente, ma nessuno mi esce dalla testa, perché è di questo che devo parlare, di come a un certo punto il lavoro vero, la vita, le responsabilità, le circostanze, il divertimento o qualunque altra cosa o tutte insieme mi hanno portata fuori di qui.
    Eppure è la mia dimensione personale e pacifica quella della scrittura a tema libri su questo sito a nastro continuo, senza impaginazioni, senza grafiche, senza web designer, solo con me e i pochi strumenti informatici alla portata di tutti.
    E rieccomi.
    Non ho avuto voglia di scrivere, basta ammetterlo. Zero.
    In fondo, forse, nemmeno di condividere troppo, ora, invece, in modo inaspettato e senza forzature, perché ho pensato che costringersi a seguire un hobby fosse davvero un gesto insensato, torno a un nuovo anno qui, a un nuovo autunno. E riprendo le fila.
    Ci saranno libri di cui scrivere, ho letto in modo incostante, ma a volte con molta intensità e questo ha prodotto una certa mole di materiale da affrontare.
    Devo riprendere alcuni progetti, uno in particolare cui tengo molto e che coinvolge i piccoli lettori, devo ancora parlare della mia esperienza in tv, e raccontare interviste, letture, gruppi e idee.
    C'è tanto di cui scrivere e a questo punto credo di essere sufficientemente riposata per ripartire, con la differenza che dovrò organizzare un calendario, agire meno all'impronta e con più struttura, perché, purtroppo, gli a me odiosi programmi a volte servono.
    Rileggendo scopro che avevo proprio ragione alla prima riga, il blocco del blogger non esiste, esistono però la stanchezza, il riposo e la ripresa.

    Bentornato settembre.


    domenica 6 agosto 2017

    Nescio e un viaggio nel tempo



    "Fu un'epoca meravigliosa. 
    A pensarci bene, è un'epoca che deve durare ancora adesso, 
    durerà sempre finché ci saranno ragazzi di diciannove vent'anni. 
    Ma per noi è finita da un pezzo.
    Eravamo al di sopra del mondo e il mondo era al di sopra di noi, 
    e ci schiacciava con tutto il suo peso. 
    Lo vedevamo laggiù in basso, il mondo e tutto il suo darsi da fare, 
    e disprezzavamo la gente, soprattutto i signori importanti, 
    quei signori sempre affaccendati, convinti di essere arrivati."

    Nescio, Storie di Amsterdam

    Titolo: Storie di Amsterdam
    Autore: Nescio
    Traduzione: Fulvio Ferrari
    Editore: Iperborea
    Anno: 2015
    Prezzo: 16 Euro

    mercoledì 2 agosto 2017

    Indietro nel tempo con Il laureato di Charles Webb


    Il primo libro letto in ferie entra di diritto nella pagina del Trödelmarkt sia perché l’edizione è decisamente vintage e di recupero, sia perché lo è il titolo. Il laureato di Charles Webb, è uscito nel 1963 negli Stati Uniti e in Italia nel 1968 per la storica Arnoldo Mondadori Edizioni, in questa versione Club degli Editori, che per me è stato come il pane per tutta la vita. Credo di averlo detto mille volte che mia nonna è stata abbonata per una trentina d’anni e che d’estate attingo alla sua collezione. Insomma altra estate altra pesca tra le mensole di questa casa, devo dire questa volta è stata complice la riedizione di Mattioli1885, che ha da poco riproposto proprio Il laureato e mi aveva messo una certa curiosità. Il film tratto dal libro è ultrafamoso, iconografico, ma non lo vedo da talmente tanti anni che non direi abbia contaminato la mia lettura, che è stata quanto mai scorrevole e semplice. La prima parte del romanzo è incardinata sul rapporto tra Ben, appunto il laureato smarrito che mette in discussione passato, futuro e società di provenienza, e Mrs Robinson, amica dei genitori  e ambigua seduttrice; mentre la seconda evolve in una nuova coppia di nuovo con Ben al centro, questa volta accompagnato da Elaine, la figlia di Mrs Robinson. Insomma questa conturbante Mrs Robinson è fondamentale, una quarantenne che seduce un ventunenne e lo fa non tanto col corpo, che pure non nasconde, ma usando i dialoghi. Lei si offre, lui la rifiuta e a questo punto una magica Mrs Robinson ingenera in Ben una sorta di impossibilità per il giovane borghese educato di rifiutare l’amica dei genitori che gli si propone nuda, perché quasi quasi sarebbe maleducazione, e questa maleducazione non colpisce il rifiuto del corpo, ma le parole con cui lui la respinge e qui il genio nel far emergere il formalismo della cultura cui il laureato goffamente si ribella. Ben in prima battuta riesce a sfuggire alla donna, ma poi è il più pollo degli uomini, forse perché è un ragazzino, e punto sullo smarrimento e sull'orgoglio maschile finisce nelle spire, prima capriolegganti, poi vendicative, di una delusa, annoiata, triste, bellissima, di base davvero stronza, donna più grande. Lo scemone di Ben che fa poi? Si innamora, non ho capito come, della figlia di lei e la seconda parte del libro è dedicata al disequilibrio di questo ragazzo che svalvola in giro per Berkley in cerca di Elaine. Non credo che il romanzo regga al tempo, mi sembra fortemente figlio dei suoi anni e della sua America, ma i dialoghi, tutti, sia quelli di seduzione, che gli altri di confronto tra Ben e i suoi genitori e anche quelli finali con Eleine e suo padre, siano davvero riusciti e in effetti rappresentano la gran parte del racconto che, chiuso in un finale quasi epico, mi rimane dentro come una canzone evidentemente datata, ma infondo piacevole e che racconta una verità: la giovinezza a un certo punto è più forte di ogni altro stimolo e porta Ben a vivere la sua vita e a non rifugiarsi nella noia di chi ha sprecato la sua. Ho letto una traduzione vecchia quanto il mondo e si sente, sono curiosa di sfogliare l’edizione Mattioli per vedere se Ben esce dalla sua cravatta e dai suoi bagni in piscina un po’ meno antiquato.

    Titolo: Il laureato
    Autore: Charles Webb
    Traduzione: Vincenzo Mantovani
    Edizione in foto: Club degli editori
    Anno: 1968

    sabato 15 luglio 2017

    Ritrovarsi. Tu e io.

    Il senso segreto delle cose. Lawrence Ferlinghetti
    minimum fax. La mia copia
    C'ero una volta io adolescente che leggevo On the Road di Jack Kerouac e sognavo l'America, e poi ero al ginnasio che scoprivo Spoon River dopo aver capito che Pavese era molto di più dei libri letti a scuola e con lui arrivai a Fernanda Pivano, che guarda caso era proprio lo stesso nome che trovavo nella prefazione di On the road. Così lessi tutto quello che trovavo sui beat, anzi prima imparai chi fosse uno scrittore beat, poi li andai a cercare ovunque potessero arrivare le librerie della mia piccola città e non ultime quelle dentro casa mia.
    C'era una volta il periodo in cui i cerchi quadravano, e cerchiavano anche, intorno a me, dando e ricevendo significato. Erano gli anni '90, andavo a scuola e sognavo moltissimo, a occhi aperti, davanti alla finestra o camminando mentre tornavo a casa, avevo un milione di desideri e nessuna idea su come realizzarli.
    C'era una volta la poesia e il poeta del mio cuore, che anche lui è americano e anche lui è un beat, ed è anche un po' italiano, si chiama Lawrence Ferlinghetti ed è ancora vivo, dal 1919 a oggi. Appartiene alla generazione dei miei nonni di cui il più vecchio era del 1914 e la più giovane è qui dal 1924, così i beat e anche Fernanda Pivano, Pavese no, lui era un po' più grande, a metà tra Hemingway e gli altri. 
    Insomma tutte queste persone erano lontane da me nello spazio, ma non troppo nel tempo, visto che ci divideva solo la strana generazione dei miei genitori. 
    Eccomi lì con Il dottor saxI sotterranei, a comprare Howl di Allen Ginsberg alla City Lights Books di Firenze, emozionata come se tutto dipendesse da quel giorno sul lungarno, e scoprivo e leggevo e il tempo passava e il liceo finiva e loro però restavano con me.
    Tutta questa storia per dire che quando, qualche settimana fa, ho ritrovato un libro di poesie del mio amato Lawrence, è stato come mordere una madeleine. Chiaramente si tratta di una raccolta pubblicata da una prima minimum fax, che all'epoca per me era miniera di materiali necessari, oltre che prova che non ero sola in quell'amore vecchio e profondo. 
    Il senso segreto delle cose, pubblicato a giugno del 2000,  lo comprai a Roma, in via Nazionale, mentre studiavo diritto civile, spesi 20.000 lire precise, mica poche. Tutto avvenne sette vite fa, ma ricordo benissimo il momento in cui trovai Virginia Woolf in una delle poesie di Ferlinghetti, e siccome se i beat sono padri, lei fa parte delle madri, rimasi in silenzio a guardare quelle righe, e in silenzio ci stavo molto poco già allora. 
    La responsabilità extracontrattuale e la poesia, questo ero e questo sono rimasta, un giurista che legge e devo dire che è l'unica cosa che non è cambiata finora. Insieme forse alla mia taglia e al mio numero di scarpe.
    La quarta di copertina di questo libro riporta una citazione:

    "Tutto ciò che è perso deve essere
    cercato ancora una volta"

    e oggi la sento chiara, come un ritornello cantato da un libro nato diciassette anni fa esatti, quando tutto era ancora da fare. Eppure non è il passo in cui, questa volta, Ferlinghetti si è reso indimenticabile, lo è invece per un rigo scritto nell'Appendice alla genesi di Dopo lo stridio degli uccelli, un piccolo brano in prosa in cui dice:

    "[...] poeta contro la mia volontà, nessun'altra alternativa di vita, niente altro che sia possibile [...]".

    Titolo: Il senso segreto delle cose
    Autore: Lawrence Ferlinghetti
    Traduzione: Damiano Abeni
    Editore: minimum fax
    Anno: 2000
    Prezzo: 20.000 lire


    venerdì 14 luglio 2017

    Pronti partenza via: cinque libri nello zaino.





    Non sono ancora in ferie, ma è qualche settimana che penso a chi portare con me, quali voci e quali storie a farmi compagnia in questa estate che è ormai qui da un mese, e che continuo a vagheggiare come fosse un orizzonte lontano.
    Nelle ultime settimane leggo e scrivo molto e pubblico poco, ma tutto avrà poi il suo spazio sul blog, intanto ecco una nuova collaborazione con Goodbook, che vuole curiosare tra le valigie dei blogger: quali libri verranno in vacanza con me? Ed ecco cinque titoli che ho scelto da leggere a letto con la finestra aperta e le cicale fuori, in spiaggia col rumore del mare, in campagna sotto foglie leggere o chissà dove quando sarò libera di dedicare tutto il tempo alle letture, forse addirittura a Roma, con la città che si svuota e che prima o poi smetterà di bruciare.
    La selezione è stata dura, ho una pila più alta di me di libri che voglio leggere e che possiedo già, e una lista molto più lunga di romanzi che vorrei recuperare, ma ecco i magnifici cinque per questo zaino in partenza, naturalmente non li ho ancora letti dunque non so dire altro che il motivo per cui li ho scelti.

    In uscita dallo zaino:

    Le voci del fiume di Jaume Cabré, scrittore catalano contemporaneo che ho trovato al Salone del Libro di Torino di quest'anno su consiglio dell'editore della Nuova frontiera. "Non conosci Cabré? Devi iniziare dal suo romanzo." Ed è così che Le voci del fiume è saltato dallo stand alla mia borsa, da Torino a Roma, da Roma alle Marche e da qui andrà chissà dove per le mie vacanze. Un romanzo lungo che attraversa la Storia del novecento spagnolo, guidato da una figura femminile che si preannuncia indimenticabile. Mi aspetto di scoprire un autore nuovo per me e una voce netta come promette il titolo del suo romanzo, vorrei trovare un racconto intenso come spesso lo sono quelli legati alla realtà.

    Un tipo a posto di Miriam Toews, autrice che ho amato a prima lettura, conosco bene tre dei suoi libri pubblicati da Marcos y Marcos e voglio continuare a esplorare questa donna dalla voce distinta, potente e delicata. Le ambientazioni vere e sognanti al tempo stesso, che fanno da palcoscenico e forse completano quel sentire tanto limpido quanto umano e contorto che la Loews fa proprio di ogni suo personaggio. Questo è il suo secondo libro e sono sicura che ancora una volta mi farà ridere e piangere e volare lontano e ascoltare quella persona irresistibile dentro di me che ogni giorno mi impegno a zittire (ma smetterò). 

    L'arte della gioia di Goliarda Sapienza, non ho mai letto nulla di questa scrittrice e ho pensato che sarà l'estate del recupero di una delle lacune che mi assillano. Un romanzo dalla gestazione lunghissima, quasi dieci anni a cavallo tra i '60 e i '70, pubblicato interamente nel 1998 da Stampa Alternativa e ora proposto da Einaudi. Ho sentito di lettori travolti da questa scrittura e dalla protagonista, Modesta, persona che non vedo l'ora di incontrare e dalla quale mi lascerò guidare attraverso l'avventura umana, lo scandalo e la formazione personale, perché l'unica cosa che so di questo libro è che sconvolge. 

    Una coltre di verde di Eudora Welty, un tuffo tra le storie brevi di una scrittrice che racconta il vecchio sud degli Stati Uniti. Un recupero fatto da una piccola casa editrice romana, Racconti edizioni, che mi ha messo in mano questo libro (sempre al Salone di Torino) e non so resistere, anche perché avrò l'occasione di colmare un'altra terribile lacuna, quella di non aver mai letto Eudora Welty, premio Pulitzer e voce del Mississippi. La sua casa è diventata un museo nazionale e magari, un giorno, sarà la meta di un viaggio estivo, con lo zaino e dentro una nuova ispirazione di lettura. 

    Dopo Hemingway di Fernanda Pivano, lei è per me maestra, riferimento, cardine, donna fondamentale, parte della mia costruzione personale. L'ho incontrata letterariamente quando avevo quattordici anni e ho iniziato a nutrire un amore profondo e duraturo per gli scrittori beat, per i poeti beat, per quell'America così potentemente raccontata. Passare per Fernanda Pivano era obbligatorio, ringraziarla anche. Dopo poco divenne lei stessa uno dei miei interessi e la sua chiacchierata con Hemingway con quel "Tell me about the nazis" che lui le rivolse dopo che lei finì in prigione per la traduzione di Addio alle armi, resta, nella mia immaginazione, uno dei momenti più profondi della letteratura vissuta. Così continuo a leggere di lei, e ho trovato questo libro che non ho, pubblicato da Tullio Pironti Editore nel 2000, e dunque ancora una volta ascolterò Nanda parlare di America.

    È così che partirò, lasciando a casa copertine e coste e titoli che mi guarderanno con gli occhi spalancati, chiedendo di poter venire con me, di entrare nella mia borsa, ma io, rassicurante come solo le mamme sanno essere, ricorderò loro che è solo un breve saluto, che avremo tutto l'autunno e tutta la vita per poterci vedere. Ogni giorno. 

    mercoledì 5 luglio 2017

    Con @TwoReaders alla scoperta dell'Umami


    Il gruppo è pronto per iniziare la lettura di un nuovo esordio letterario, Umami di Laia Jufresa pubblicato dalle Edizioni Sur e arrivato dal Messico. La scrittrice è stata inserita nel progetto Mexico20, in cui sono selezionati i migliori scrittori messicani sotto i quarant'anni. Umami è un romanzo composto di persone e roteante intorno ai luoghi, scopriremo il significato di questa parola misteriosa e le vite di chi popola l'universo accogliente creato da Laia Jufresa. 

    Per leggere con noi si fa così:


  • leggere il libro proposto;
  • seguire il ritmo di lettura giornaliero con indicazione del numero di pagina cui arrivare e dell'ultima frase per i lettori di ebook;
  • nei giorni di lettura ciascun tweetlettore ha a disposizione due tweet di citazione e possibilità di commentare;
  • @TwoReaders retwitterà soltanto alcuni dei tweet ricevuti, siamo diventati moltissimi e rischiamo di bloccare gli account dei nostri followers facendo il rt di tutte le citazioni;
  • i tweet di citazione (dal cartaceo) devono riportare la pagina di riferimento;
  • non è consentito allegare fotografie del testo, lo scopo del gruppo è condividere il libro nelle logiche di Twitter e dunque in 140 caratteri;
  • i tweet vanno indirizzati unicamente all'account @TwoReaders, a meno che non siano di  risposta, in questo caso saranno indirizzati al destinatario e a @TwoReaders;
  • hashtag per questa lettura è #umami;
  • ai tweet potranno essere allegate immagini attinenti;
  • ciascun lettore è, ovviamente, l'esclusivo responsabile di ciò che scrive e allega;
  • evitare lo spoiler, lasciamo a tutti il piacere di scoprire;
  • agire nel rispetto dell'opera, dell'autore e dell'editore. 


  • Ed ecco il programma, il ritmo di lettura rispetta il più possibile la struttura del libro:

    mercoledì 5 luglio

    lettura fino a pagina 33 "colpa di Wagner."

    giovedì 6 luglio

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 53 "Sarà Noelia."

    venerdì 7 luglio

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 66 "il fine settimana."

    sabato 8 luglio

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 84 "non mi fa dormire."

    domenica 9 luglio

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 96 "la pioggia che cade."

    lunedì 10 luglio

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 126 "come ci si sente."

    martedì 11 luglio

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 137 "come una bugiarda?"

    mercoledì 12 luglio

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 163 "contemporaneo a Mazunte."

    giovedì 13 luglio 

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 183 "hai presente?"

    venerdì 14 luglio

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 201 "acqua sporca."

    sabato 15 luglio

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 227 "dolce Marina."

    domenica 16 luglio

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    lettura fino a pagina 247 "già lavanti?"

    lunedì 17 luglio

    citazioni e commenti dal giorno precedente
    confronto sull'intero romanzo.

    Fine lettura.